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La composizione del quarto libro non è per nulla inferiore a quella dei libri già analizzati. Le sue tre sezioni maggiori contano ciascuna cinque salmi organizzati concentricamente; esse sono articolate da due brevi sezioni, che rappresentano i fuochi dell’ellisse, che disegna l’intero libro. Le sezioni estreme si corrispondono. La prima (Sal 90–94) descrive «il destino dei figli di Adamo», l’ultima (Sal 102–106) «il destino dei figli di Israele». Tutti sono sottomessi alla legge della miseria umana. Sono come l’erba, che fiorisce al mattino e alla sera appassisce e secca; alla caducità si aggiunge il peccato. Rifugio degli uomini, di generazione in generazione, il Signore salva gli uomini, saziando di lunghi giorni coloro che lo temono e assicurando la sua fedeltà ai figli dei loro figli, di generazione in generazione; nonostante le loro sempre ripetute infedeltà, Dio non si stanca di perdonarli. La sezione centrale (Sal 96–100) si distingue dal resto del libro che essa sovrasta. Tutti i popoli sono chiamati a recarsi a Gerusalemme per prostrarsi davanti al Re dell’universo e benedire colui che ha salvato il popolo scelto tra tutte le famiglie della terra. Sostenuto dalla promessa di un Dio unico e dalla speranza di un popolo, anch’esso unico, questo invito si colloca all’orizzonte, non ancora raggiunto ma sempre desiderato, dell’escatologia. I fuochi dell’ellisse (Sal 95 e 101) rappresentano la chiave di lettura del libro. Il primo è focalizzato su un desiderio indirizzato all’uomo: «Oggi se voi ascoltaste la sua voce...» (Sal 95,7). Il secondo rivolge a Dio una domanda: «Quando verrai a me?» (Sal 101,2). In tal modo tutto il quarto libro viene a trovarsi collocato in questa tensione: tra il desiderio di Dio e quello dell’uomo, andando l’uno incontro all’altro, in un «oggi», la cui fragilità colloca l’uomo tra il mattino, quando l’erba fiorisce, e la sera, quando secca; tra il tempo dei padri, che la terza sezione evoca ampiamente, tempo di peccato e di perdono, e il tempo della salvezza e della fine, contemplato dalla sezione centrale.
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